IL BLOG

Bullismo e cyberbullismo, fenomeni generazionali che si fanno strada tra i banchi di scuola, durante attività ricreative o nei ritagli di tempo libero e di ritrovo dei pre-adolescenti e adolescenti. Le cronache sui giornali e alla tv destano preoccupazione; episodi di conflitto e prepotenze costanti si rilevano anche nella Scuola Primaria, pertanto il Miur, per sensibilizzare e attivare strategie di intervento, ha emanato le Linee di orientamento con lo scopo di mettere in atto azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo in ogni ordine e grado di scuola (13 aprile 2015).

Successivamente, nella Gazzetta del 3 giugno scorso è stata pubblicata la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, con lo scopo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo, di attenzione, di tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti.

La normativa di riferimento ad oggi diviene più che mai uno strumento efficace per conoscere e affrontare le problematiche evidenti del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni che esistono e che non vanno comunque sottovalutati o confusi con situazioni di conflitto e di incomprensioni tra ragazzi, del tutto prevedibili e superabili.

Questo blog nasce in via sperimentale ed è orientato su più fronti:

  • contrastare e prevenire un fenomeno che va contro ogni regola di convivenza civile. Tutti hanno un’identità fisica ed interiore, con il diritto e il dovere di tutelarla e rispettarla!
  • Canalizzare le energie degli studenti verso l’utilizzo consapevole delle tecnologie, con azioni positive e costruttive, utili individualmente e collettivamente.
  • Sensibilizzare e informare docenti, educatori, studenti e famiglie sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Questo blog diviene anche strumento per riflettere sull’espansione del fenomeno:

  • pensare che nelle nostre scuole il problema non esista, è un luogo comune che si trasforma con facilità in pregiudizio, nel momento in cui si ritiene che il bullismo appartenga alle scuole di zone degradate;
  • riconoscere che le prepotenze avvengono in tutte le scuole è il primo passo per prevenire e combattere il fenomeno.

Numerose ricerche hanno rilevato che il bullismo è più diffuso di quanto gli adulti possano pensare, pertanto le scuole che se ne occupano sono quelle in grado di offrire ai propri studenti maggiori garanzie in termini di sicurezza e di vita comune a scuola.

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